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Come si può produrre generi alimentari quando la maggior parte della superficie dello Stato è edificata? La soluzione arriva dai fondatori della prima azienda agricola urbana e sostenibile, Allan Lim e Keith Loh, che nel 2013 hanno realizzato a Singapore la Comcrop. Gli aggettivi "urbana" e "sostenibile" fanno riferimento alle caratteristiche più importanti di questo progetto: l'essere ubicata sul tetto del grattacielo Scape Building, nel centro città, e la sostenibilità delle tecnologie utilizzate per irrigare e produrre gli alimenti.

L'idea di questo ambizioso progetto nasce dalla volontà di sfruttare il potenziale di superfici ritenute inutili, per riavvicinare la cittadinanza agli alimenti attraverso la produzione di erbe e vegetali. Keith Loh ha espresso la volontà di contribuire al benessere della città dicendo: "Vogliamo portare una fattoria in città per contribuire a rafforzare il legame con la comunità e promuovere la sostenibilità alimentare, che è ciò di cui ha bisogno Singapore".

Obiettivo dell'Urban Farm è di coltivare prodotti freschi e gustosi senza utilizzare pesticidi, connettere le comunità attraverso prodotti locali rendendo nuovamente l'agricoltura divertente, prendendosi cura del pianeta. Il primo punto permette di innescare una reazione a catena benefica per la città, infatti la produzione in loco permette di ridurre la forte influenza dalle importazioni degli alimenti freschi. Singapore importa più del 98% del cibo, portando ad una grande dipendenza esterna e un'assenza di conoscenza dei prodotti e della coscienza alimentare.

Comcrop ritiene che questo distaccamento possa essere sconfitto attraverso l'agricoltura urbana, rendendo il sistema alimentare della città più resistente sia sul piano economico che sociale. L'azienda mira a costruire una città e un business sostenibile, con la coltivazione di vegetali ed erbe. La fattoria produce attualmente circa 60 kg di cibo a settimana, i quali vengono venduti a drogherie online, bar e ristoranti locali.

Per la realizzazione del loro secondo obbiettivo è stato attuato un programma di educazione e volontariato: il team di Comcrop è composto da ingegneri delle varie università della citta, giovani e anziani. Una partnership importante per la fattoria è sviluppata con MIND - Movement for the Intellectually Disabled di Singapore, con lo scopo di insegnare la germinazione delle piante. Nei fine settimana si trasforma in una comunità, così da condividere le conoscenze attraverso la cura dei prodotti e la coltivazione del cibo.
Un aspetto fondamentale nella produzione è l'assenza di pesticidi e erbicidi, ciò permette di offrire prodotti salutari. L'obbiettivo di essere sostenibile non si concretizza solo nell'assenza di sostanze chimiche, nella produzione locale e nella riduzione di inquinamento con i trasporti ma anche nell'uso di una quantità minore di acqua rispetto al volume usato in media per irrigare i campi. Ciò è possibile grazie ai due metodi di irrigazione che utilizzano. Il primo si tratta di un sistema idroponico verticale, il quale usa solo acqua con l'aggiunta di sostanze nutritive, senza il coinvolgimento di terreno. Questa soluzione viene pompata attraverso la costruzione verticale e alimenta le radici delle colture. Per fare funzionare le pompe si usa l'energia solare, ottenuta dai pannelli posti - e permette anche il riciclo di quasi 80% dell'acqua. Il secondo sistema utilizzato è quello acquaponico: in questo caso l'acqua pompata alle piante viene da delle vasche contenenti pesci, i quali producono sostanze di scarto che servono da nutrimento per le piante. Questa acqua verrà poi filtrata e reimmessa nelle vasche dei pesci formando un ciclo come nel caso del sistema idroponico.

La Comcrop ha trovato un perfetto equilibrio, che ha permesso di iniziare il percorso per il raggiungimento di tutti gli obiettivi, diventando una vera e propria Urban Farm.