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Intercultural Communication and Economics è la nuova area di approfondimento dell’Università della Svizzera italiana

Il programma di Wold Challenges (WCP) dell’Università della Svizzera Italiana ha deciso di offrire agli studenti di economia e comunicazione, del terzo anno di Bachelor, una nuova area di approfondimento: Intercultural Communication and Economics (ICE). Il WCP dell’USI ha lo scopo di unire i programmi universitari con i temi e i problemi che coinvolgono il nostro mondo e lo sviluppo globale. Uno degli scopi primari è di formare dei leader che sappiano agire in modo responsabile tenendo sempre in considerazione la sostenibilità globale anche nelle decisioni locali. Per questo motivo le sfide postesi rientrano nei 12 obiettivi del SDGs (Sustainable Development Goals).
Il comitato esecutivo che gestisce questo programma, oltre ad essere supportato dal Rettore Boas Erez, è composto dai rappresentati della raccolta di iniziative WCP emergenti: Prof. Michael Gibbert (Academic Direct of WCP Integrated Education e professore di marketing presso l’USI), Carol Switzer (Manging Director of WCP) e Monika Maślikowska (Teaching Assistant).
Per capire meglio la nascita dell’area di approfondimento e in particolare la scelta della collaborazione con la Hanken School Economics, sono state poste alcune domande al Prof. Gibbert.
Come è nato questo progetto? Questo progetto è nato per necessità: gli studenti di oggi devono lavorare in team che tengono a essere internazionali, fisicamente distanti (virtuali) e interdisciplinari. Ciò richiede una preparazione adeguata e attualmente la pedagogia universitaria non lo permette. ICE crea questa esperienza internazionale nel programma di laurea dell’USI unendo le competenze chiavi delle facoltà di comunicazione ed economia, formando una solida base interdisciplinare per i leader di domani. Inoltre, il programma facilita il proseguimento universitario in lingua inglese.
Perché è stato deciso di iniziare questo programma collaborando con l’Hanken School of Economics? La scuola di economia di Hanken è culturalmente molto vicina all'USI da due punti di vista: è un’università piccola e permette un eccellente servizio per ogni universitario, e, come l’USI, è sensibile alle caratteristiche e potenzialità uniche degli studenti.
Qual è per lei l’obiettivo di questo progetto? Come studente all'USI mi sarebbe piaciuto fare questo corso unico. Sono entusiasta della prima assunzione degli studenti di quest'anno e il mio obiettivo è di ampliare i loro orizzonti in diversi modi. Un problema particolare sono le sfide globali, che costituiscono una parte fondamentale della specializzazione. Queste comprendono lo spreco di cibo, l’immigrazione, la povertà, il riscaldamento globale e la carenza d'acqua. Credo che un individuo nel suo percorso avrà bisogno di riflettere su questi temi e prendere decisioni economiche sullo sfondo di questi cosiddetti "wicked problems". Inoltre, sono personalmente coinvolto in un nuovo corso su come "affrontare" questi particolari problemi attraverso un'inchiesta qualitativa ed etnografica e non vedo l'ora di farlo.