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Sul podio europeo per produzione di rifiuti

Per quanto geograficamente piccola, la Svizzera è al terzo posto della classifica europea per produzione di rifiuti, subito dopo Danimarca e Finlandia, superando di poco le settecento tonnellate pro-capite all’anno. Una media incredibilmente alta rispetto alla media del resto del continente, e a quella della stessa Svizzera che circa quaranta anni ne calcolava meno della metà. Nel 2016 l’Ufficio Federale dell’Ambiente ha redatto un interessante opuscolo all’interno del quale vi sono riportati tutti i dati riguardanti la produzione, lo smaltimento, i costi e il riciclaggio dei rifiuti - e non solo - sul territorio svizzero. Dall’opuscolo in questione si evince che questo aumento esponenziale della produzione di immondizia da parte del popolo svizzero «si spiega quasi esclusivamente con la crescita economica», ed infatti il processo “più benessere = più consumo = più produzione di rifiuti” sembra logicamente funzionare alla perfezione per giustificare questo fenomeno. Rispetto al passato sono cambiati totalmente il tipo di beni che vengono acquistati, la complessità della loro composizione e le abitudini di vita delle persone: si utilizzano più smartphone e meno telefoni fissi; la composizione dei cellulari moderni è molto più complessa rispetto a quelli di un tempo, la quale comporta processi molto costosi per lo smaltimento; si utilizzano confezioni d’asporto per cibo e bevande in materiali di plastica o carta usa e getta piuttosto che consumare questi prodotti in contenitori riutilizzabili regolarmente. «I rifiuti derivano non solo dallo smaltimento di un bene di consumo, ma anche dalla sua fabbricazione», e tutto ciò che viene gettato è stato prima prodotto, contribuendo alla creazione di altri rifiuti ed a conseguenze sull’ambiente. Ulteriore conferma che il paradigma consumo = rifiuti dimostri il fenomeno di cui parlavamo sopra.
D’altro canto la Svizzera rimane uno dei paesi più all’avanguardia nella gestione dei rifiuti, con una spesa annua di circa 2,6 miliardi di franchi e infrastrutture molto efficaci nella separazione e nel riciclaggio dei rifiuti (riciclato infatti il 50% del totale di immondizia).
Il benessere non deve necessariamente trasformarsi in eccessivo consumismo, un’attenzione maggiore e piccoli accorgimenti strizzerebbero un occhio alla salute del territorio svizzero e, più in generale, di tutto il pianeta.