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Oggi si sente sempre più parlare di industria 4.0 e nuove tecnologie. Alla fine, cosa si intende per “digitalizzazione”?

Abbiamo parlato dei cambiamenti che l’innovazione sta introducendo nel nostro modo di vivere insieme al Dott. Emanuele Carpanzano, Direttore del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI.

Cosa significa il concetto di “industria 4.0”?
Le nuove tecnologie e le innovazioni trasformano profondamente le nostre vite e il mondo industriale. Di fatto, quella che stiamo vivendo, è la quarta rivoluzione industriale. Mentre le prime tre rivoluzioni erano legate a innovazioni tecnologiche radicali (la macchina a vapore, l’elettricità e l’informatica), la quarta non ha una tecnologia abilitante così decisiva, ma è conseguenza di una digitalizzazione progressiva delle aziende basata su tecnologie preesistenti.
Le nuove tecnologie inserite all’interno dei processi produttivi stanno generando una trasformazione del modo di pensare, sviluppare, produrre e vendere i prodotti, conosciuta come “industria 4.0”.

Quali settori sono più influenzati dalla digitalizzazione?
Il nuovo mondo digitale cambia l’interazione tra consumatori e produttori, con notevoli influenze sull’economia. I nuovi strumenti aiutano i consumatori a interagire direttamente con le aziende e confrontarne i prodotti online. Questo fatto ha indotto le aziende a cambiare il modo di porsi sul mercato: dalla produzione di massa a quella on demand, da un prodotto standard ad uno personalizzato, da un mercato nazionale ad uno più locale.
Dal momento che viene prodotto solo il necessario, i trasporti sono minori e più mirati. Ciò induce una diminuzione delle emissioni, del consumo di energia e delle materie prime. Per quanto riguarda il lavoro, le occupazioni più semplici e ripetitive verranno gradualmente automatizzate e digitalizzate; viceversa, i lavori che richiedono più flessibilità cognitiva, intelligenza emotiva, creatività e design saranno sempre più valorizzati e daranno maggiori opportunità.

Come si colloca la Svizzera a livello di innovazione?
La Svizzera è un Paese che è sempre stato orientato all’innovazione con un sistema formativo forte e unico: il sistema duale. Ha inoltre una forte sensibilità verso la ricerca e l’innovazione dettata in primis dalla presenza di una rete universitaria articolata (Politecnici, Università, SUP). Sebbene le condizioni di contesto siano favorevoli, non bisogna abbassare la guardia. La Svizzera è una realtà piccola che deve giocarsi la partita in un’arena competitiva globale molto agguerrita e dinamica. Le nuove sfide vanno affrontate attraverso azioni strutturali e coese a livello cantonale e federale in piena sinergia e cooperazione. Inoltre il Paese deve continuare a favorire le iniziative e i progetti intrapresi in sinergia tra i centri di ricerca, le reti universitarie, i Cantoni e la Federazione.

La SUPSI svolge un ruolo importante in tale contesto.
La SUPSI è parte integrante del sistema di innovazione svizzero. Le competenze in ambito elettronico, di produzione, informatico, meccanico e di intelligenza artificiale offerte dal Dipartimento di tecnologie avanzate (DTI) si traducono in una formazione ad alto livello, sempre più mirata, non solo per i giovani, ma anche per i professionisti che sono già nel mondo del lavoro.
È nostro interesse che gli enti territoriali e le aziende possano fruire le nostre conoscenze tecnologiche, con l’obiettivo di fornire servizi e una migliore qualità di vita per la collettività. Per esempio, nel settore sanitario stiamo sviluppando tecniche di analisi basate su radiazioni non ionizzanti e processi per produrre protesi in titanio. In ambito ICT siamo attivi su applicazioni di realtà virtuale, ad esempio per la formazione, e di intelligenza artificiale, ad esempio per la ricerca di persone scomparse. Nell’ambito della meccanica lavoriamo su nuovi materiali per applicazioni aerospaziali. E questi sono solo alcuni esempi dei 120 progetti in corso svolti in collaborazione con aziende ed enti del nostro territorio.