Antonio Paolillo Antonio Paolillo  profile image

Questa rubrica nasce con l’obiettivo di portare all’attenzione dei lettori de L’Universo artisti emergenti o già affermati ma nella loro nicchia, che non accostandosi a quella musica che definiremmo “commerciale” non arrivano facilmente alle orecchie del grande pubblico. Per questo numero ho scelto di fare uno strappo alla regola, presentando un artista che oggi ha pochissimo bisogno di presentazioni, ma che prima del grande successo di gavetta ne ha fatta tanta.
La carriera musicale di Maurizio Pisciottu, in arte Salmo, inizia all’età di tredici anni insieme al gruppo Premeditazione e Dolo nella cornice di Olbia, sua città natale. Dentro di sé porta le influenze di due grandi generi apparentemente molto lontani tra loro, il rap ed il metal. Infatti, negli anni che vanno dal 2004 al 2011, coincidono la collaborazione con i gruppi Skasico (crossover metal) e To Ed Gein (hardcore punk), con i quali produce diversi album, e l’inizio della sua carriera da rapper solista con l’incisione di due demo (Sotto Pelle e Mr. Antipatia).
L’ombra del successo arriva con l’uscita del suo primo album, The Island Chainsaw Massacre, prodotto da Salmo e distribuito dalla Kick Off! Recordz. La notorietà arrivatagli da quest’album lo farà entrare in contatto con la Machete Empire Records, autorità del rap italiano, partecipando ai Machete Mixtape Vol.I e Vol.II insieme ad altri rapper della scena italiana come Clementino, MadMan ed Ensi.
Nello stesso anno esce il suo secondo disco, Death USB, sotto l’etichetta Tanta Roba di Guè Pequeno, con il quale vince il premio di “Best Crossover” agli MTV Hip Hop Awards 2012.
Salmo dimostra di essere una macchina da produzione, e nel Marzo del 2013, sempre sotto l’etichetta di Guè Pequeno, pubblica Midnite, il suo terzo album nel giro tre anni. Le soddisfazioni non tardano ad arrivare, infatti il disco al suo debutto è primo nella classifica italiana degli album. Arriva anche una collaborazione internazionale con la nota band horrorcore olandese Dope D.O.D. per il singolo Blood Shake.
Dopo la pubblicazione di due album con Tanta Roba, Salmo ne annuncia l’uscita per entrare a far parte della Machete Empire, con la quale pubblica il suo quarto album.
Hellvisback esce nel Febbraio 2016 e si rivela subito un super successo, primo posto nella Classifica FIMI Album e disco di platino con 50 mila copie vendute in Italia. Salmo diventa così un’istituzione del rap italiano, nonostante si discosti volutamente dalle mode del genere che prendono piede nel Bel Paese. Notorietà che rafforza con un record assoluto: il 24 Novembre 2017 esce il suo nuovo singolo Perdonami, il quale segna il record di maggior numero di stream di una traccia in 24 ore su Spotify con poco meno di 500 mila riproduzioni.
Non c’è modo migliore per festeggiare i 20 anni di carriera se non con un record storico, meta per la quale il rapper sardo ha dovuto sudare, proponendo un rap mai scontato e mai alla moda. Hellvisback ha avuto la forza di sfondare nonostante proponesse un sostrato rock n roll, con l’impostazione da band rock sul palco con chitarra batteria e basso oltre il classico dj, in un periodo in cui la produzione elettronica nelle basi rap è l’elemento più importante, forse anche più importante del contenuto del testo di una canzone.
Un ego spropositato che si esprime violentemente nel suo hardcore rap, sempre molto critico, arrabbiato e spesso autocelebrativo.