Antonio Paolillo Antonio Paolillo  profile image

Ciao Roberto, parlaci della tua formazione musicale e della tua carriera da artista.
Ho studiato a Lugano alla Scuola di Musica Moderna e poi al Conservatorio di Amsterdam e a New York, prendendo lezioni private, ma mi sento sempre un musicista in formazione. Lo studio è necessario tutta la vita. Negli ultimi 10 anni ho avuto la fortuna di collaborare con grandi musicisti ma ho sempre pensato che quella che noi chiamiamo carriera sia una conseguenza più o meno legittima del tipo di ricerca o lavoro che uno svolge.

È difficile per un artista emergere a Lugano o, più in generale, in Ticino?
È molto difficile, ma semplicemente per una questione di numeri e di massa critica, non vi sono le possibilità che un musicista troverebbe invece in grandi città, per esempio, ma emergere, se intendiamo l'idea di farsi conoscere ad un ampio pubblico e vivere di musica, è sempre e comunque complicato, ovunque.

Credi che in Ticino vengano valorizzati gli artisti autoctoni o che venga data più importanza a quelli in tournee?
Credo di si, o perlomeno credo vi sia un buon equilibrio. Mi capita spesso di vedere musicisti e gruppi locali esibirsi, anche su ottimi palchi, in Ticino. L'importanza di avere un'offerta variegata in questo senso permette a molti di scoprire cose che magari alle nostre latitudini capitano meno spesso. Credo sia importante mantenere un certo equilibrio.

Cosa pensi dell’offerta di eventi che propone la città di Lugano? Accontenta tutti o andrebbe ampliato il target di fruitori?
Penso che l'offerta sia davvero tanta, magari gli eventi (al di fuori di quelli del LAC) andrebbero distribuiti su tutto l'arco dell'anno e non solo durante i mesi estivi. Il Dicastero Giovani ed Eventi fa un ottimo lavoro, soprattutto all'interno dello Studio Foce.
Da qualche anno mi occupo della direzione artistica di Jazz In Bess, un bellissimo spazio che invito tutti a visitare (www.jazzinbess.ch), e questa esperienza mi ha fatto capire come a Lugano ci sia molto bisogno di spazi del genere, diciamo “non istituzionali”, che propongano una programmazione musicale artistica interessante e costante. Come città e cantone dovrebbero aiutare di più queste realtà, penso anche a spazi come Morel, Turba, Sonnenstube, Living Room etc.