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Per orientarsi si consultano spesso le recensioni online, machi le scrive davvero? Quanto possiamo fidarci?

Il parere lasciato online dai consumatori è ormai un elemento molto rilevante per chiunque lavori nell’ambito alberghiero o della ristorazione. La maggior parte delle persone che pianifica un viaggio spesso controlla le recensioni lasciate da altri che hanno già frequentato o visitato la medesima meta, e lo fa principalmente per cercare nelle esperienze altrui una corrispondenza rispetto a quelle che ha voglia di fare. Uno studio condotto dalla Texas A&M University (USA), dal titolo “Use and Impact of Online Travel Reviews”, mostra alcuni aspetti di questo fenomeno. Si basa su un sondaggio che ha come soggetto alcuni tra gli utenti del più importante sito di recensioni di viaggi, TripAdvisor, con l’obiettivo di indagare su come le recensioni di altri viaggiatori influenzino il processo di pianificazione del viaggio. I risultati, oltre ad evidenziare una diversità di influenze in base al sesso ed all’età dell’utente, hanno fornito una classifica in percentuali di ciò che condiziona maggiormente. Questi i risultati: “dove stare” governa la classifica con il 77.9%; “dove mangiare” segue con il 33.6%; “cosa fare” subito dopo con il 32.5%; chiudono “dove andare” e “quando partire” rispettivamente con il 27% e 26.6%. Come si può facilmente notare, quindi, nell’economia di albergatori e ristoratori è di vitale importanza il ricevere recensioni positive dai propri clienti. Ecco che arriviamo al punto della questione: sono tutte vere queste recensioni, o c’è qualcuno che ha pensato di accaparrarsene il più possibile con qualche trucchetto? La risposta è ovviamente positiva. Aldilà dei furbetti che inseriscono auto-recensioni, intorno a siti come il colosso sopra citato si è creato un ecosistema di aziende, dette “agenzie di ottimizzazione”, le quali offrono una maggiore visibilità sui motori di ricerca per l’attività a loro rivoltasi. Spesso queste si muovono tra i binari della legalità, ma altrettante volte questo treno deraglia per finire invece nella illegalità e nella diffamazione. Infatti, non è raro che vengano offerti ai clienti pacchetti di recensioni fasulle, ovviamente positive, a pagamento. E non è finita qui! Si possono anche acquistare pacchetti di recensioni negative da destinare alla propria concorrenza (ecco perché prima si parlava di diffamazione). Questo, oltre ad essere scorretto nei confronti delle attività concorrenti, danneggia anche la credibilità dei siti che raccolgono recensioni, tanto da renderli assolutamente inutili qualora bisogni mettere in dubbio ogni cosa scritta all’interno. Molti di questi portali, soprattutto i più importanti, infatti si tutelano con un elaborato sistema di controllo che riesce a riconoscere le recensioni vere da quelle false. Ma ovviamente questo non funziona nel 100% dei casi, anzi, a detta di alcuni addetti ai lavori, è anche facilmente eludibile. Detto questo, non bisogna avere totalmente sfiducia nei confronti di portali come TripAdvisor, ma comunque bisogna stare attenti a non incappare in qualche bufala a 5 stelle.