Antonio Paolillo Antonio Paolillo  profile image

L’Islanda è sempre stato un paese affascinante, circondato da un’aura magica che dal passato si tramanda tutt’oggi in forma di miti e leggende. È la terra degli opposti, dove convivono fuoco e ghiaccio, tradizione ed innovazione, dove il cielo è sempre scuro o è sempre chiaro e spesso si tinge del verde della mistica aurora boreale. Già spiccata ai vertici della musica con la famosissima Bjӧrk, la costa ovest islandese partorisce una band che molto ha da dire alla scena folk e indie mondiale: gli Of Monsters and Men.
Il quintetto deve la sua nascita alla cantante Nanna Bryndìs, che nel 2008 avvia un progetto solistico dal nome Songbird, che in seguito si trasformerà in quello che conosciamo adesso. Nel giro di un paio d’anni si guadagna una discreta fama tra i muri di casa, vincendo competizioni musicali e partecipando a festival nazionali importanti.
Il vero successo arriva nel 2011 quando la band firma un contratto con l’etichetta Record Records per la pubblicazione del loro primo album “My Head Is an Animal”, il quale riceve un enorme successo in patria – primo posto nelle classifiche islandesi – ed attrae un gran interesse dall’altra parte dell’Atlantico. Considerando il successo che il loro singolo “Little Talks” riceve negli States, gli OMaM firmano con la major Universal Music Group per la distribuzione mondiale dell’album di debutto. Il disco arriverà sesto nelle classifiche americane ed il singolo sopra citato primo nella Alternative Charts, facendo così meglio di ogni artista islandese prima di loro. Con l’uscita del disco i folksters partono in un tour di promozione che durerà un anno e mezzo con più di 200 concerti.
Dopo due anni di meritato riposo gli Of Mosters And Man ritornano in studio registrando sia a Reykiavìc che a Los Angeles il loro nuovo disco: Beneath the Skin, che uscirà nell’estate 2015. L’uscita viene anticipata da un lungo periodo di promozione con l’uscita di alcuni singoli estratti dallo stesso lavoro, tra i quali “Crystals”, “I of The Storm” ed “Hunger”.
Le loro canzoni sono dichiaratamente ispirate dalla tradizione mitologica della loro terra natale, la quale, come detto in precedenza, è carica di mitologia tramandata oralmente da tempi ormai remoti. La voce di Nanna in effetti molto si presta per le tematiche, accompagnata da un sottofondo musicale per la maggiore acustico e sempre divertente. Con il loro secondo album, invece, le storie non riguardano più la tradizione islandese, ma il loro girare e conoscere il mondo. Oltre ad essere una band molto attiva sulla beneficenza con la campagna “OMaM shirts for Charity”, è avvolta da curiosità interessanti: compare in una puntata della 6° stagione di Game of Thrones; il loro singolo “Silhouettes” è incluso nella colonna sonora del film Hunger Games: La Ragazza di Fuoco; “Dirty Paws”, dal 1° album, presta la musica al trailer del film “The Secret Life of Walter Mitty”.
Soddisfazioni non da poco per una band con sonorità fantastiche, figlia di una terra fantastica.