Antonio Paolillo Antonio Paolillo  profile image

Legati ad una forte tradizione, e con l’intenzione di difenderla, gli Eluveitie sono la più famosa metal band svizzera sulla scena mondiale. Originari del Canton Zurigo, precisamente della città di Winterthur, questa band definisce il proprio genere come New Wave of Folk Metal. Quello che propongono in effetti è un mix geniale tra le sonorità della musica tradizionale celtica e quelle del melodic death metal. La ricetta per ottenere questo risultato è la convivenza di strumenti appartenenti alle due famiglie già citate: accanto alle chitarre elettriche, alla batteria e agli scream del frontman Chrigel Glanzmann, troviamo violini, flauti tradizionali, fisarmoniche e cornamuse. Gli Eluveitie, come si capisce dallo stesso nome, si ritengono custodi della mitologia celtica e delle tradizioni del popolo elvetico che abitava quella terra molti secoli fa.
La loro storia nasce circa quindici anni fa, tra il 2002 e il 2003, dall’idea del già citato frontman il quale voleva avviare solo uno studio project. Dopo la pubblicazione del primo Ep, dal nome Vên, ed il successo di esso cambiarono anche i progetti, diventando effettivamente una band attiva anche in live.
Il loro nome inizia a girare con l’album di debutto, Spirit, uscito nel 2005 per l’etichetta olandese Fear Dark Records, che li porterà alla partecipazione ad alcuni grandi festival europei del settore. Il vero successo però arriva con la firma con la major label Nuclear Blast e la pubblicazione sotto di essa del loro secondo album. Slania vede la sua pubblicazione nel febbraio 2008, e vanta la partecipazione del famosissimo produttore Jens Bogren (Amon Amarth e Opeth, tra gli altri). Questo disco entra nelle top 100 di diversi paesi europei, maggiormente Svizzera e Germania, ed occupa la band in tour di promozione anche in USA e Canada. Dopo Slania si susseguono Everythings Remains (As It Never Was) del 2010, ed Helvetios del 2012. Entrambi gli album vedono una grande risposta del pubblico ed una sempre più marcata maturità compositiva della band, fino ad arrivare ad uno degli album più belli della loro discografia: Origin. Esce nel 2014 sempre sotto la Nuclear Blast e con la copertina ideata dallo stesso Glanzmann. Questo album, più di tutti, tratta i temi della mitologia gallica. Nello stesso anno gli Eluveitie vincono lo Swiss Music Awards per la miglior performance live. Oltre alle produzioni sostanzialmente di carattere metal, sfornano due album in stile folk celtico completamente acustici, ovvero Evocation I: The Arcane Dominion del 2009 ed Evocation II: Pantheon del 2017 (lavoro più recente). Ovviamente il pubblico è rimasto molto diviso da questa scelta, da un lato aspettandosi le “mazzate” degli album precedenti, ma dall’altro apprezzando la voglia di sperimentare della band. Ciò che ne risulta è l’effettiva fedeltà promossa dalla band alle loro sonorità originarie, che anche solo con l’ascolto riporta ad un’epoca lontana della quale se ne possono avere alcune immagini attraverso le loro canzoni.