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Immersi nella tecnologia

Vi siete mai fermati a pensare, mentre utilizzate un apparecchio tecnologico, come possano aver fatto a vivere fin ora i nostri genitori e nonni senza l’ausilio del digitale? Ad oggi sembra pressoché inimmaginabile, ed è una visione che si andrò esasperandosi con il trascorrere del tempo. Tutti gli aspetti della nostra vita sono profondamente cambiati da quando abbiamo questa disponibilità tecnologica, il nostro stesso approccio alla realtà del mondo ha avuto degli sviluppi che anche solo fino a vent’anni fa si guardavano nei film come pura fantascienza. Il digitale fa ormai da padrone nel mondo del lavoro, delle comunicazioni, dello studio, dell’arte, della gestione e amministrazione pubblica e privata, e chi più ne ha più metta, tanto che viene difficile trovare un sistema che non sia ancora digitalizzato. Effettivamente la vita ci è resa molto più facile: possiamo comunicare con qualcuno dalla parte opposta del mondo con gran facilità e in maniera immediata. Ma non solo, possiamo disporre di tutte le informazioni, musica, film ed intrattenimento che desideriamo solo con un click, non riempiendo interi scaffali di volumi, dischi e DVD, con un sostanzioso risparmio economico. Anche il mondo del lavoro si è tangibilmente evoluto, aprendo aree lavorative totalmente nuove dedicate ai lavori digitali, con figure professionali delineate e competenze sempre più specifiche. Siamo in un’era in cui alcuni colossi dell’economia come Amazon, Google e Facebook, fanno fatturati miliardari, e la più importante influenzer del mondo vende in Italia una bottiglia d’acqua, dal design ideato da lei, al prezzo di 8€ per pezzo. Questa fortuna la devono esclusivamente al digitale. Ma cosa succederebbe se ad un certo punto, a causa di una immaginaria nube elettromagnetica che passa vicino la Terra, tutti gli apparecchi digitali dovessero smettere di funzionare? Il mondo si bloccherebbe, tutti i sistemi di gestione pubblica cadrebbero e, nel caso di alcuni paesi particolarmente sviluppati, non arriverebbe neanche più l’acqua nelle case. È bene guardare al progresso con fiducia, ma diventare sempre più “dipendenti” da ciò che noi stessi inventiamo potrebbe causare scenari alla Matrix?